Riportiamo alcune foto della manifestazione di S. Marco Argentano del 10.01.2015 1424806207.pdf
Riportiamo alcune foto della manifestazione di S. Marco Argentano del 10.01.2015 1424806207.pdf
A seguito dell’intervento dell’ing. G. Infusini, Coordinatore ONA Cosenza, l’On.le Irto, presidente della IV Commissione Ambiente, la prossima seduta della commissione sarè dedicata alla questione amianto.
Si allegano delle foto ritratte durante i lavori dell’assemblea dei soci del 12.02.2015 1424807683.pdf
L’articolo apparso sul Garantista è¨ stato inserito in una pagina che riprende la “bomba eternit” a Cosenza da noi piè¹ volte denunciata.
Il giornale “IL GARANTISTA” sta seguendo l’ONA Cosenza nella rilevazione di siti a rischio amianto nella provincia di Cosenza. Ecco un altro importante reportage sulla pericolosa presenza di amianto nella provincia di Cosenza. E’ la volta dei Comuni di Rose, Luzzi e Montalto Uffugo. La mobilitazione dell’ONA Cosenza continua!
La sciagurata condotta dell’amministrazione regionale nella gestione dei fondi comunitari (la Calabria è¨ quella che ne ha spesi di meno rispetto alla altre Regioni), compromette anche gli interventi di decontaminazione dell’amianto. Questo è¨ quanto denuncia l’ONA Cosenza per il tramite del suo Commissario Regionale Beniamino Falvo. Un’altra vergogna che molti dei ri-candidati alle nuove consultazioni
Capannoni, case, bar: una sfilata d’amianto lungo la Statale 106 che contamina anche l’area in cui sorgerè l’ospedale della Sibaritide. L’area urbana ed extraurbana tra i comuni di Corigliano Calabro e Rossano Calabro, è¨ disseminata da edifici con tetti in eternit in avanzato stato di degrado: un pericolo concreto per gli abitanti in un’area anche
Ecco l’appello che l’Associazione ha rivolto a tutti i candidati al consiglio regionale delle Calabria, pubblicato oggi sul giornale “Il Garantista”, per l’eliminazione del rischio amianto dal territorio calabrese.
In Calabria l’amianto c’è¨ ma la sua mappatura è¨ ancora lontana. Nessuna informazione è¨ giunta al Ministero dell’Ambiente, con la conseguenza che i siti ad alto rischio, piè¹ volte denunciati dall’ONA Cosenza, non risultano censiti. Non solo, ma con questo “black-out” non potranno arrivare i fondi per la bonifica dei territori contaminati L’ONA CS rinnova