Si è tenuto ieri un importante incontro pubblico, presso il Chiostro Caffè Letterario di Lamezia Terme, un interessante incontro con cittadini e Istituzioni, dal titolo “AMIANTO: conoscere, mappare, prevenire”, per fare il punto sulla situazione nella regione. Al centro del dibattito i ritardi nelle bonifiche, i fondi non utilizzati e le proposte operative per la tutela della salute pubblica.
Sono intervenuti :
l’On.le Sergio Costa, vice presidente della Camera dei Deputati;
il prof. Nicola Fiorita sindaco di Catanzaro;
l’ing. Giuseppe Infusini, presidente dell’ONA Cosenza;
Ha moderato l’On.le Anna Laura Orrico, deputata e coordinatrice regionale M5S.
L’On.le Costa, nel suo intervento “l’amianto è soprattutto una questione sanitaria, considerando che anche in Calabria si registrano decessi per malattie asbesto correlate. La regione Calabria non è riuscita a utilizzare i 43 Milioni di euro che nel 2019, come ministro del Conte II, le avevamo assegnato, circostanza che indubbiamente costituisce una responsabilità morale oltre che Istituzionale. Per questo sarebbe necessario istituire un fondo di garanzia regionale per favorire i privati ad eseguire le bonifiche”.
Sul tema delle risorse è intervenuto anche il Sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, il quale ha evidenziato le difficoltà operative ed economiche che i Comuni incontrano nel realizzare le bonifiche in danno ai privati, a causa della cronica mancanza di fondi di bilancio e dell’assenza di un supporto finanziario regionale.
L’Ingegnere Infusini, nell’illustrare i ritardi Istituzionali che si registrano da parte della regione Calabria nell’attuazione della L.R. 14/2011 e del PRAC, ha evidenziato che ” il PRAC, oltre che carente rispetto ai requisiti della L.R, necessita di essere aggiornato e riapprovato senza indugio, considerato che esso è scaduto da oltre quattro anni. Tale condizione è inaccettabile data la consapevolezza che sul territorio regionale, incombono situazioni di notevole inquinamento ambientale, con circa 13 Milioni di mq di coperture in stato di degrado oltre che ad altri manufatti in MCA. In queste condizioni, il danno ambientale aumenta in modo esponenziale con notevole rischio per la salute pubblica. Proprio a Lamezia Terme – ha affermato Infusini – esistono circa 1 Milione di mq di coperture in eternit con un incidenza di circa 14 mq/abitante”.
Infine Infusini, ha illustrato il Piano Comunale Amianto Modello ONA, che si basa sull’uso di un applicativo integrato nel sistema GIS di rilevazione Georeferenziata dei siti, che categorizza le coperture in MCA secondo priorità e urgenze. Ciò consente l’acquisizione dei dati in tempo reale e un’immediata visualizzazione. La redazione del PAC, senza il quale non è possibile accedere a contributi regionali che si renderanno disponibili, è imposta dall’Articolo 6 della L.R. e dal Paragrafo 16 del PRAC.
Dopo un vivace dibattito e gli interventi del pubblico, chiudendo i lavori l’On. Anna Orrico, ha dichiarato che “L’amianto, anche in Calabria, costituisce un’emergenza di salute pubblica spesso sottostimata da enti e istituzioni. È necessario, dunque, creare una solida coscienza civica sulla questione”.




